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Smalti ceramici naturali

15 settembre 2016 Visualizzazioni: 662 Design

progetto di Marcello Dolcini

Tornite, essiccate e smaltate, le ciotole sono state messe inforno in forno a temperature di circa 1.300 gradi, in una tempesta di calore fino alla vetrificazione degli smalti in superfici dai colori densi e luminosi, lisce e piacevoli al tatto, oppure secche o granulose, con sedimentazioni e grumi di colore che colano o si adagiano in disegni non prevedibili. Cromatismi, texture, effetti materici che recano il DNA del luogo di origine degli smalti e delle materie costitutive naturali dell’oggetto ceramico, dunque unici e di difficile riproduzione. Il ceramista che adotta questi procedimenti non decide totalmente l’estetica finale del suo lavoro: offre semplicemente assistenza alle forze della natura nell’opera di plasmare e dare un altro destino alle sue creature, che rinascono dalle loro ceneri come la mitica araba fenice, ma questa volta, in nuove forme e nuovi colori.

C’è in questa scelta una sorta di umiltà nei confronti della natura, molto vicina alle filosofie orientali che ricercano il dialogo armonico dell’uomo con il mondo delle cose, in contrapposizione alla cultura occidentale declinata fino ad oggi nel dominio e potere su di esse. Vi ritroviamo anche un rimando al Wabi-Sabi, la definizione che l’estetica giapponese lega alla bellezza dell’imperfezione. L’esperienza del ceramista si trasforma così in una sorta di meditazione: il rapporto che l’uomo intrattiene con le cose diventa intimo, meditativo, consapevole di una grandezza che non gli appartiene. Natura faber. La bellezza nelle infinite sfumature che colorano e rendono veramente uniche le piccole ciotole di Dolcini – nella varietà sottile e raffinata delle forme nate dal gesto del vasaio – lo testimoniano. Con il titolo Alto Fuoco. Le ciotole smaltate di Marcello Dolcini 2015-2016 gli esiti della ricerca sono stati esposti a Pesaro nello scorso mese di giugno, presso la galleria dell’Associazione Culturale Via Passeri, 83, per la cura di Viola Tonucci.

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