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Smart Cap, il nuovo gesto in piscina

12 gennaio 2015 Visualizzazioni: 851 Design

La cuffia Arena per ogni tipo di testa

progetto di Monica Alegiani,  Andrea Silvestri

Arena Smart Cap ha vinto il prestigioso Red Dot design award L’innovativa Smart Cap di Arena, brand internazionale che opera nel settore waterwear, ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Red Dot, uno dei premi di design più importanti al mondo. La Smart Cap ha vinto il “Red Dot award product design 2012”, eletto tra 4.515 prodotti presentati da 1.800 produttori provenienti da 58 Paesi di tutto il mondo. La consegna del premio è stata celebrata il 2 luglio 2012 al gala di Red Dot, che si è tenuto presso l’Aalto-Theater di Essen, con più di 1.000 ospiti internazionali, provenienti dal mondo del design, dell’industria, della politica e dei media. La Smart Cap verrà citata anche nel Design Yearbook 2012/2013, esposta nel museo Red Dot Design ed inserita nel sito di Red Dot.

Quando due teste creative si incontrano con la voglia di mettere sul tavolo idee nuove gli effetti possono essere sorprendenti. Soprattutto quando le teste in questione appaiono così diverse tra loro, l’una folta e bionda, l’altra completamente pelata. È così che due designer appassionati di sport acquatici, dislocati agli antipodi dell’Italia si incontrano (a metà strada) con una sola idea in testa, (appunto), ripensare un oggetto rimasto pressoché immutato nel tempo: la cuffia da piscina.
 Tra una nuotata e l’altra e osservando con curiosità il mondo silenzioso dei nuovi bisogni in evoluzione, da tempo li solleticava l’idea che ci fosse tanto da poter ripensare in questo oggetto, apparentemente banale e già funzionante, eppure così scomodo e antiestetico.

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Non era la scelta del colore o del materiale a far la differenza… questo appariva chiaro osservando il panorama del non-esistente a disposizione degli utenti. Nessuna cuffia da piscina infatti era stata pensata per rendere confortevole il suo utilizzo anche a nuotatrici con capelli lunghi o ai bambini, costretti da sempre dalle loro mamme ad improbabili manovre e torture di ogni tipo.
Ma dall’individuazione di un problema ad una soluzione convincente il passo non è breve. Attraversando ricerche tipologiche sui copricapo dell’intera popolazione mondiale, analisi delle gestualità provate e riprovate in prima persona (soprattutto dalla folta chioma bionda!) e battaglie di nuove morfologie combattute a suon di prototipi si è arrivati a convincere una delle prime aziende mondiali di accessori da nuoto al mondo che la cuffia da piscina era un accessorio che doveva essere ripensato!
È così che si stringe il sodalizio tra Monica Alegiani (la chioma bionda), Andrea Silvestri (la testa pelata) e Arena per lo sviluppo di quella che sarebbe stata la Smart Cap. È tanto furba quanto semplice da indossare, è tanto bella quanto importante per chi la usa sentirsi disinvolto, è tanto nuova da essere la prima cuffia da piscina che consente ad ogni tipo di testa (ma proprio tutte!) di essere indossata in soli cinque secondi senza l’ausilio di mollette e accessori per capelli. La parola ai designer.

Monica Alegiani — MAD Design Da industrial designer mi ha sempre affascinato l’idea di poter cambiare (possibilmente in meglio) i gesti del vivere quotidiano e di farlo attraverso prodotti intelligenti e onesti. Non dico “belli” perché penso che la bellezza sia la logica conseguenza di un oggetto giusto, ovvero pensato per comunicare se stesso attraverso la sua forma. Smart Cap ha raggiunto questa piccola ambizione a passi svelti perché porta con sé un’innovazione funzionale necessaria, colta e riscontrata in prima persona, attraverso una soluzione semplice e giusta in ogni suo aspetto. Forse è proprio questo a renderla anche così bella ed apprezzata.

Andrea Silvestri — Silverdesign Sono sempre stato curioso, e credo che la curiosità sia la ricetta principale del mestiere del designer. Per la prima volta mi sono trovato in mezzo ad un progetto dove la vera invenzione è stata una gestualità. Mi stupisco sempre di più come questo mestiere possa essere davvero imprevedibile. Mai e poi mai avrei creduto di lavorare su un progetto senza usare una matita ma solo con parrucche e macchine da cucire. La cuffia da piscina deve rispondere a poche esigenze fondamentali. Tra queste c’è la Facilità d’uso e l’Aderenza alla testa.
Questi semplici requisiti sono stati risolti da molti dei modelli attualmente sul mercato e fanno del prodotto cuffia un oggetto rinnovato dalle case produttrici solo per colori, grafiche, materiali e tecniche produttive. Potremmo quasi definire la cuffia da piscina un archetipo immutato nel tempo.
Abbiamo cercato di darci una risposta ad una semplice domanda: siamo proprio sicuri che il prodotto attuale soddisfi tutte le esigenze?
Oltre ai materiali e allo sviluppo grafico, non ci sono forse da risolvere altri problemi di gestualità e di problematiche oggettive?
 Ognuno di noi ha capelli dal volume più diverso e questo ne crea la singolare caratteristica di ogni individuo.
 La classica cuffia può essere molto scomoda soprattutto per tutte quelle persone con capelli lunghi che hanno difficoltà nel raccoglierli e trattenerli.
Infilare la cuffia non è facile e richiede l’utilizzo di due mani e di una tecnica già acquisita. Richiede spesso l’uso di altri accessori per capelli come elastico, forcine e mollette.
Questo tipo di accessori vengono invece raramente utilizzati dagli uomini dai capelli medio lunghi lasciandoli così spesso fuoriuscire dalla cuffia.
Spesso se ti dimentichi questi accessori è necessario l’aiuto di una seconda persona.
 Oltre a questo problema pratico non c’è da sottovalutare che indossare la cuffia non ci fa sentire gradevoli.
 A tal proposito abbiamo notato che alcune ragazze preferiscono indossarla solo una volta giunte a bordo vasca, per sentirsi così più disinvolte nel tratto spogliatoio-piscina.
 Altre invece preferiscono indossarla nello spogliatoio davanti ad uno specchio per sistemarla come meglio possono.
Detto ciò potremmo definire la cuffia un accessorio Scomodo e Antiestetico? Arriviamo quindi ora a spiegarvi il nostro concept.
Smart Cap vuole essere il nome del nuovo GESTO e della tecnologia da applicare a diverse declinazioni d’utilizzo.
La Smart Cap è studiata per risolvere con eleganza e praticità il problema di chi ha i capelli lunghi partendo da una nuova gestualità.
Il gesto risulta semplice e molto elegante e permette di indossare la cuffia senza accessori e a bordo vasca.

Arena: tre diamanti più che conquistati Da oltre 35 anni Arena ha equipaggiato nuotatori di livello mondiale e appassionati di sport acquatici con costumi da competizione, da allenamento e da tempo libero e con accessori realizzati in base ad approfondite ricerche, know-how tecnologico e un costante impegno per la qualità. Lanciato nel 1973 dall’ispirazione di Horst Dassler, un amante degli sport, un imprenditore e pioniere dello sport sponsorship, Arena è stata la prima azienda di costumi da nuoto a impegnarsi in ricerche tessili e fluidodinamiche nell’intento di sviluppare i costumi più veloci, più leggeri, più lisci e più duraturi per chi nuota sia a livello competitivo che amatoriale. Questa è una prerogativa che ha contraddistinto Arena per tutta la sua storia e continua ancora oggi a definire tendenze e a stabilire standard. Nel corso degli anni, Arena ha equipaggiato alcuni dei più grandi campioni di nuoto, che hanno permesso al brand dai tre diamanti di salire sui podi di tutto il mondo, nelle principali competizioni di questo sport. Oltre che nell’ambito dell’allenamento e della competizione delle piscine, l’azienda applica il suo water instinct e il suo know-how tecnologico ad una vasta gamma di prodotti dedicati al mare e al tempo libero, disegnati con un caratteristico stile italiano. Con la sua sede principale a Tolentino, in Italia, oggi Arena opera con filiali commerciali in Italia, Francia, Germania, USA e opera in tutto il mondo attraverso un network di distributori e licenziatari. Il brand Arena è presente in 108 mercati al mondo, di cui 97 sono gestiti direttamente dal Gruppo Arena (5 mediante filiali commerciali e 92 attraverso distributori e licenziatari), mentre in Estremo Oriente (11 paesi), il marchio appartiene ed è gestito dal Gruppo Descente.

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