MENU

Spazi Elica a Fabriano

12 maggio 2016 Visualizzazioni: 394 Interni

Contaminazione emozionale della contemporaneità

Progettisti: arch. Riccardo Diotallevi

Elica, primo produttore al mondo di cappe per cucina, ha il suo quartier generale nella storica sede industriale di Fabriano, all’interno di un complesso strutturato come aggregazione di manufatti realizzati in una successione temporale che rappresenta la crescita aziendale. Una sorta di sviluppo micro-urbanistico, con una pianificazione che si estende anche oltre l’arteria stradale, con la realizzazione di un grande parcheggio collegato al nucleo operativo con un cavalcavia pedonale (vedi Progetti Ancona, n.6). Gli ultimi lavori completati riguardano la parte dei vecchi capannoni e la palazzina uffici, datati anni ’70, dove sono stati costruiti reception, showroom, servizi e conference room. La reception, principale ingresso agli uffici, è stata ricavata dalla chiusura di un portico, precedente accesso a piano terra di tutta l’azienda.  Per questo ambiente, la logica di progetto ha scelto un intervento “a secco”, per priorità della consegna dell’opera finita (time to market) e perché lavorare con un cantiere per opere in muratura, in un sito transitato quotidianamente da molti clienti internazionali, crea disagi e perdita d’immagine. La costruzione è stata realizzata con montaggi di telai in ferro (per l’assemblaggio e l’aggancio di pannelli in legno per le pareti) e posa di pavimentazione flottante in travertino rosso persiano. Un allestimento, composto di parti precostruite, di sapore nautico, con l’uso preponderante del multistrati Carply e finiture in alluminio, in Cembonit e in Cor.Ten. La composizione architettonica, o meglio, scenica, dei materiali, definisce un abaco basato sulla tonalità cromatica, sviluppando un motivo che mette in relazione la vista con il tatto: infatti allo stesso apparente colore corrispondono superfici e temperature differenti alla mano.  Il colore arancio è la dominante di contrasto alle tonalità scure dei grigi, neri e marrone, così questo colore può essere “tastato” nei materiali della gomma, della pietra, della formica, dei tessuti e persino nella luce. Questo principio si estende alla progettazione dello showroom, allestito, sempre a piano terra, all’interno di un capannone in prefabbricato di calcestruzzo, un tempo luogo di produzione. Il progetto ha previsto due grandi ambienti: uno per i prodotti del business to business e l’altro per quelli di Elica Collection. Tra i due, un ufficio per il design e la comunicazione. Lo showroom è stato pensato come un luogo per incontri e progetti, quotidianamente operativo per impiegati, clienti e fornitori, una sorta di continuo workshop che ha come interfaccia la cappa da cucina. Il sistema espositivo è articolato su un percorso di tipo museografico che si snoda attraverso l’intero spazio scenico, filtrato dall’uso di tendaggi e della coinvolgente diffusione musicale. Qui l’atmosfera è di teatralità, l’intero involucro è grigio fotografico con un pavimento flottante in pietra di botticino, le lampade appese ad una rete di telai metallici condividono lo spazio aereo con impianti tecnici: una sorta di macchina scenica per un immaginario onirico. Una selezione della più vasta collezione di cappe è scenografata da protagonista su pannelli colorati, su quinte con fondali diversi, ambientate con banconi metallici come fucine culinarie o in marmo di Carrara, come immagine che rievoca la memoria della cucina. Nel collegamento tra lo showroom e la sala conferenza si affacciano tre vetrine rappresentative delle aziende del Gruppo Elica e in questo vano trovano accesso i servizi igienici, costruiti anch’essi con gli elementi e colori della corporate identity. La conference room è uno strumento per la comunicazione ad altissimo grado di tecnologia. È stata impiegata una complessità di sistemi a basso impatto per esaltare le molteplici funzionalità dell’ambiente: l’impianto di aria condizionata, con bocchette sotto ogni seduta e ricambi orari garantiti; l’impianto di illuminazione con lampade fluorescenti RGB per effetti di mutazione del colore; videoproiezioni attraverso un sistema Watchout con 10 proiettori per le pareti laterali ed uno centrale; il sistema audio con Dolby Surround e videoconferenza con telecamere controllate a distanza; lavagna elettronica in grado di trasformare una scritta o uno schizzo in un file da computer. La gestione di tutti gli impianti avviene per mezzo del sistema AMX attraverso una tavola sinottica a controllo remoto. Elica, dunque, muove le dinamiche per una contaminazione emozionale della contemporaneità non solo con lo stile dei prodotti, ma anche attraverso la comunicazione dell’immagine e l’architettura.

Progetti 17

  • Nuovi spazi Elica
  • 2191g
  • 2192g
  • 2193g
  • 2194g
  • 2195g
  • 2196g
  • 2199g
  • 2200g
  • 2201g
  • 2202g
  • 2205g
  • 2206g