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Street art a Senigallia

10 gennaio 2015 Visualizzazioni: 1088 Arte

Un mondo rovesciato

di Matteo Massi 

Dalla carta a qualche piccolo infinitesimale pezzo di un muro. Sono i reperti – tutt’altro che archeologici – che raccontano la storia della street art a Senigallia. Una città di provincia, affacciata sul mare, ma senza un porto (c’è solo quello turistico) che sia effettivamente un canale di comunicazione, come può diventare, nel volgere di pochi anni (siamo all’inizio dei Novanta), un punto di osservazione privilegiato su come la creatività giovanile sia al passo coi tempi? C’è qualcosa di magico, forse una serie di strane, ma piacevoli coincidenze che fanno sì che nel 1992 Senigallia abbia la sua prima crew. 

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Si chiama Sesto Potere Crew, si firma Spc sui muri, e tra loro si agita, non solo con spray e stencil, anche quello che diventerà poi uno dei più famosi rapper italiani, Fabri Fibra. Il rapporto, assolutamente privilegiato, che c’è tra l’hip hop più in generale e il mondo del writing, si consolida soprattutto in Italia agli inizi degli anni Novanta. Non fosse altro che la sfida che si gioca tra east-west coast (le due scuole americane del rap) prima dell’avvento del gangsta-rap è già di dominio pubblico nel nostro paese che, nel frattempo, sempre sul fronte di rime che si incrociano con le basi, con una forte connotazione politica, vede nascere le prime Posse. Ma quello che accade a Senigallia è qualcosa d’incredibile, una sorta di mondo rovesciato.
Che nasce da quella che probabilmente potrebbe sembrare una provocazione. I giovani writers senigalliesi chiedono in Comune spazi dove liberare la creatività. Ed ecco il primo reperto, prezioso, è di carta e tecnicamente si chiama delibera: la giunta concede l’utilizzo dei muri che circondano lo stadio delle Saline. Nel giro di pochi anni, aumentano le aree a disposizione dei writers: dall’Arena dei giovani ai sottopassi. Non si registra, almeno a queste latitudini, quel rapporto conflittuale che nasce con l’indicizzazione, da parte della giunta di turno, degli imbrattatori. Sembra, in tutto e per tutto, una sorta di paradiso terrestre per il writers. Anche se la riconoscibilità, talvolta, dei graffittari in azione, toglie a loro stessi quell’aura di mistero che i writers si portano dietro. Da Banksy, tanto per intendersi, al nostro Blu. L’aggettivo possessivo può sembrare spesso una licenza linguistica fin troppo avventata, ma non in questo caso. Perché Blu, nonostante qualche bio un po’ approssimativa che circola su internet, è a tutti gli effetti un senigalliese. E qui veniamo a quei reperti che avremmo voluto ritrovare in una passeggiata che provi a toccare le estremità dei lungomare senigalliesi e che invece non ci sono più. Blu ha anche operato nella sua città, regalando agli attivisti del centro sociale Mezza Canaja, due facciate per due sedi diverse, che ora non esistono più. Ecco l’elemento del mare che unisce. La prima sede del Mezza Canaja era all’ex centro escavazione porti, un’area da vera archeologia industriale. Lì, l’opera di Blu era visibile anche dalle barche che entravano nel porto canale. Ma ora non c’è più perché le mura della struttura sono state demolite. Così come è successo nell’altra sede del Mezza Canaja, alle ex colonie dell’Enel, sul lungomare sud. Forse saranno rimasti a terra dei pezzi infinitesimali di quel muro che è stato demolito. Ma, almeno in quest’ultimo caso, esistono ancora molte foto, non solo digitali, che raccontano la grandezza dell’opera. Reperti ancora. E ancora reperti per raccontare come una città di mare, ad alta vocazione turistica, rimanga ancora un luogo privilegiato, in mezzo a tanti, per capire come la street art si sia diffusa ed evoluta in Italia.

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  • Facciata e corte interna con opera di Blu alle ex colonie Enel, sede del centro sociale Mezza canaja, Senigallia
  • Facciata e corte interna con opera di Blu alle ex colonie Enel, sede del centro sociale Mezza canaja, Senigallia
  • Intervento sulla facciata della prima sede del Mezza canaja (dal blog di Blu)
  • Intervento sulla facciata della prima sede del Mezza canaja (dal blog di Blu)_
  • Intervento sulla facciata del liceo Scientifico Marconi di Pesaro (dal sito di Blu)
  • Intervento sulla facciata della prima sede del Mezza canaja (dal blog di Blu)
  • Centro Sociale Mezza Canaja Senigallia