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Torre di Babele del XXI secolo – Sara Scacchia

16 gennaio 2015 Visualizzazioni: 509 Tesi

Università degli Studi di Camerino Unicam Facoltà di Architettura

Tesi di laurea in progettazione architettonica di Sara Scacchia

Relatore prof. Umberto Cao

Ovvero la Città zappata

La “Torre di Babele del XX secolo” è un grande edificio che emerge su Roma dall’esplanade del Campo boario dell’antico e dismesso Mattatoio Testaccio, come la Torre di Babele emergeva su Babilonia. Dovrà accogliere la moltitudine multietnica che popola le metropoli contemporanee. È una architettura che rilancia la sfida della torre mesopotamica distrutta da Dio affinché gli uomini si disperdessero nel mondo con lingue, usi e costumi diversi. Qui invece gli uomini devono ritrovarsi e vincere la sfida, accomunati dalle loro sofferenze e difficoltà, ma forti delle loro tradizioni. Dalle lingue diverse dovrà emergere una unica parola di pace e solidarietà. Sarà una architettura che potrà richiamare le forme dell’antica Torre di Babele così come la leggenda ce l’ha tramandata, ma sarà una architettura contemporanea, polifunzionale, molteplice e multiforme; che dia casa ai popoli che qui si sono rifugiati, che contenga anche spazi per lo studio, la preghiera, il tempo libero, il commercio. Tutto insieme come una piccola città contenuta in un cubo XL di metri 90 x 90 x 90, una città zippata che rifiuta la coerenza di un linguaggio architettonico, preferendo l’incoerenza delle immagini e degli stili che caratterizza ogni città contemporanea. Con queste premesse gli studenti del 3° anno del Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura dell’Università di Camerino con sede in Ascoli Piceno hanno partecipato al workshop guidato dal prof. Umberto Cao, con l’aiuto degli architetti Giovanni Rocco Cellini e Maurizio Tempera, che li avrebbe portati alla tesi di laurea triennale.

Babele Testaccio
Sara Scacchia ha preso spunto dalla città ottocentesca costruita all’interno di un reticolo ortogonale che grosso modo corrisponde alla dimensione planimetrica della nostra torre (circa 90 metri) e che caratterizza il quartiere Testaccio ove si trova il progetto. Qui infatti ogni isolato è costituito da un blocco chiuso sulle strade con cortili grandi e piccoli scavati nella massa costruita. Ogni isolato rispetta la stessa regola morfologica, ma ognuno di essi è funzionalmente complesso e diverso dagli altri, così come lo sono i cortili, diversi per dimensioni e forma. Similmente ogni piano della torre è chiuso sul perimetro ed aperto all’interno con asole e cortili; contiene funzioni diverse, servite da una unica rampa che, come la mitica torre, sale verso l’alto.

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  • Plastico nell’area del Campo Boario a Testaccio_
  • Plastico nell’area del Campo Boario a Testaccio
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