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“Vedo a Colori”: Street art al porto di Civitanova

30 aprile 2015 Visualizzazioni: 805 Arte

foto Giulio Vesprini e Massimo Perugini

Il progetto

La street art, nelle sue molteplici forme, arriva con “Vedo A Colori” in un progetto di recupero urbano iniziato nel 2009, tramite il suo più classico e determinante intervento pittorico, il murales. Questa pittura è contaminazione gioiosa e colorata di ambienti grigi, destinati a forme piatte e prive d’identità. Pennelli e rulli, bagnati da pigmenti vivaci, hanno come obiettivo l’abbellimento dei cantieri navali e non solo, presenti nell’area portuale di Civitanova Marche. Il recupero di queste architetture complesse, dislocate lungo tutta l’area del porto civitanovese, è un esempio chiaro di come l’arte può arrivare nella vita quotidiana e nel sociale lavorativo di tutti i giorni. Le texture dei disegni, i concetti grafici espressi dagli artisti, diventano una seconda pelle per queste pareti. I colori congelano gli intonaci industriali esistenti e senza alterare le forme ospitanti, mettono queste superfici sotto una nuova luce. I volumi, in uno spazio articolato come quello del porto, acquistano una patina cromatica, che diventa il segno concreto e tangibile dell’uomo-artista. Un’azione forte e diretta, una memoria storica lasciata come vero patrimonio alla città. Con Vedo A Colori, il porto diventa un museo a cielo aperto e si recinta di colore; lo spazio rigenerato e fruibile a tutti, ha cambiato la cartolina della città, partendo proprio dal suo cuore pulsante.

La storia

Vedo A Colori nasce nel 2009 con l’idea di risvegliare, localmente, un panorama urbano assopito già da qualche anno. Inizialmente si è percorsa la via più “istituzionale”, quella dei festival, appoggiando il progetto ad una manifestazione locale, dove fu realizzato un primo lavoro di poster-art su di una torretta in cemento dell’ex fiera. L’evento creò subito un forte interesse e fu scintilla di una serie di idee. Nell’autunno del 2010 fu organizzato un “fuori festival locale”, chiamato “FRA Festival” e durò il tempo necessario per capire che la via dell’autoproduzione era l’unica soluzione per non far spegnere il motore creativo. Con la preziosa fornitura offerta della ditta di vernici per la bioedilizia Spring Color furono coperti i muri dal 2010 a parte del 2012. Era nato “Vedo A colori” che traghettò il consolidato progetto al porto fino al 2013. Nell’estate dello stesso anno “Futura Festival” attivò una collaborazione con Vedo A Colori e per la sua prima edizione introdusse nel programma l’idea del progetto. Fu molto importate il contributo di Futura Festival perché con These Walls For The Future, laboratorio di recupero urbano, Vedo A Colori non finì nel dimenticatoio e curò tutta la rubrica a lui dedicata. Arrivarono tre nuovi artisti per consegnare alla città altri tre nuovi muri. Nell’autunno dello stesso anno il comune di Civitanova Marche partecipò ad un bando europeo dedicato al recupero delle aree portuali. Nel marzo 2014 Vedo A Colori vinse questo bando con il quale riuscì a terminare tutti i lavori, recuperando l’intero braccio est del molo civitanovese.

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