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Villa al Coppo

13 settembre 2016 Visualizzazioni: 695 Interni, Architettura

Complesso residenziale a Sirolo

progetto di Studio Guerri

Più che di una villa si può parlare di un complesso. Consta, infatti, di un corpo principale e di due annessi, precedentemente atti ad ospitare rispettivamente la porcilaia ed una officina per gli attrezzi dei lavori agricoli. Entrando dal cancello, anticipato dalla ex-porcilaia, il volume principale si affaccia su di un’aia chiusa a “C” da un lato dal terzo edificio e dall’altro da un portico. Si viene così a creare uno spazio comune, ma raccolto, che apre la vista verso la splendida piscina e la campagna anconetana.

Tutti gli edifici presentano tetti a doppia falda rivestiti in coppi, mentre, se il paramento esterno dell’ex-officina è rifinito in intonaco color giallo carico, gli altri due volumi sono rivestiti con i tipici blocchi in pietra calcarea del Conero con le loro nuance dal bianco al panna. La “porcilaia”, un piccolo fabbricato di un piano, presenta una pianta quadrata e all’interno è organizzata in un unico ambiente provvisto di cucina e di bagno, che lo rende autosufficiente per il soggiorno di eventuali ospiti. La ex-officina, invece, si sviluppa secondo una pianta rettangolare con il lato corto sull’aia centrale. Questa facciata accoglie una vetrata ad arco ed ammette direttamente nel salottino. Da qui si accede alla camera da letto matrimoniale comunicante con il bagno che, presentando due ingressi, può essere fruito anche direttamente dalla zona giorno. Un tipico espediente mutuato dalla progettazione di interni delle barche. Un volume addossato sul lato lungo ospita invece la cucina sviluppata a “C” e fornita di ogni pensile ed impianto necessario. Tramite la scala, si sale al secondo piano dove due camere, una doppia ed una matrimoniale, comunicano con il bagno anche qui con doppio accesso. Il corpo principale, connotato in facciata dalla tipica scala esterna che collegava l’aia al piano “nobile” sopra la stalla, presenta l’ingresso principale sul lato che guarda verso la piscina anche se i collegamenti diretti e le porte-finestre verso l’esterno sono numerosi. Si accede dal portoncino sotto la scala in un piccolo vano molto compresso, ma appena aperta la porta vetrata la dilatazione dello spazio è vorticosa. Le pareti ed il soffitto bianchi ed il pavimento in travertino lucidato riflettono la luce che inonda l’ambiente principale e espandono i volumi. Al centro del grande vano principale un pilastro circolare in cemento a vista organizza gli spazi. Sopra il tavolo da pranzo un grande sfondato sul solaio mette in comunicazione il piano terra con il primo e quello ricavato nel sottotetto. Un lato dell’ampio affaccio a doppia altezza è occupato dalle scale in muratura, mentre gli altri tre sono inquadrati da una cornice in cemento a vista la cui svasatura verso l’alto enfatizza ulteriormente il senso di apertura dello spazio. In corrispondenza di questo vuoto il piano sottotetto presenta un’altana sospesa in legno verniciato bianco che riflette la già diafana luce che invade i volumi. Al piano terra trovano posto anche una grande cucina con dispensa, un bagno ed una camera. Salendo al piano primo, quello più privato, le camere si articolano asimmetricamente. Da un lato due classiche matrimoniali, mentre dall’altro, collegato da un ambiente arredato a salottino al quale si può accedere dalla già descritta scala esterna, una stanza dedicata ai giochi delle bambine da cui si accede, tramite una scala a chiocciola interna, ai due letti singoli posizionati nel sottotetto. Sul lato opposto al salottino, due bagni in linea, uno privato di una camera matrimoniale ed uno con accesso dal ballatoio interno, si segnalano attraverso dei vetri opalizzati inclinati ad un paio di metri di altezza. Risalendo la seconda rampa sul vano principale, questa volta tutta in ferro, si giunge all’altana centrale che ospita uno studiolo, da qui, passando al centro di una bellissima capriata, l’ultimo vano: un divertentissimo spazio giochi per i bambini arredato con un grande materassone a terra ed un oblò a mezzaluna sul fondo.

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